Endodonzia

Endodonzia e prevenzione dentale

La disciplina dell’endodonzia al pari della disciplina dell’ odontoiatria conservativa rientra nelle tecniche di prevenzione dentale in quanto uno dei suoi obiettivi è quello di impedire il peggioramento di infezioni presenti nel paziente.

Endodonzia e infiammazione della polpa

La disciplina dell’endodonzia si prende cura del tessuto all’interno del dente, la polpa, che contiene piccoli vasi sanguigni e delle piccole fasce nervose.

La polpa si può infiammare per varie cause: traumi meccanici,traumi termici e traumi chimici e, molto più frequente per infezione.

Generalmente l’infezione è il risultato di una carie dentale o, se si tratta di un processo d’infiltrazione sotto un restauro, di una carie secondaria.

I batteri che popolano la cavità provocata dalla carie fanno innescare i sistemi di difesa della polpa e la sensibilità del dente aumenta.

 

In questi casi si parla di pulpite.

A questo punto il processo è ancora reversibile, quindi: correte dal vostro dentista!

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Dalla pulpite cronica all' ascesso dentale

Alcune volte la carie progredisce più lentamente e non si fa sentire tanto, la pulpite diventando una pulpite cronica che in questo casi, può portare alla morte della polpa: la necrosi.
Una polpa necrotica si decompone e si liberano sostanze nocive, specialmente se il contenuto della camera polpare si contamina con batteri arrivando quindi all’infezione.

 

La reazione è l’infiammazione dei tessuti al di fuori dell’apice della radice. Emerge un dolore tipico definito pulsante. Sembra di avere un martelletto pneumatico sotto il dente e quando si stringono i denti la compressione provoca forte dolore.

 

In questa fase l’apertura della camera pulpare può creare uno sfogo ed alleviare il dolore. Se non si interviene comunque dopo circa 3 giorni sembra che ci sia sollievo, ma in pratica l’infezione ha trovato una via d’uscita dal distretto peri-apicale e comincia a diffondersi. I tessuti molli si gonfiano e adesso parliamo di un ascesso dentale.

 

I batteri si sono sparsi nelle mucose, labbra e/o guancia e devono essere soppressi con dell’antibiotico. Ad ogni modo i canali del nervo devono essere strumentati e lavati per abbattere il carico batterico.

 

Se la rimanente struttura dei tessuti duri è sufficientemente robusta si può decidere di decontaminare e sigillare i canali ed abbiamo eseguito un lavoro di prevenzione evitando l'estrazione del dente.